Citazione a mente di
chiunque sia ‘parte’ di un ‘corpo’
Il corpo non risulta di un
membro solo, ma di molte membra. Se il piede dicesse: “Poiché io non sono mano,
non appartengo al corpo”, non per questo non farebbe più parte del corpo. E se
l’orecchio dicesse: “Poiché io non sono occhio, non appartengo al corpo”, non
per questo non farebbe più parte del corpo. Se il corpo fosse tutto occhio,
dove sarebbe l’udito? Se fosse tutto udito, dove l’odorato? Ora, invece, Dio ha
disposto le membra in modo distinto nel corpo, come egli ha voluto. Se poi
tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra,
ma uno solo è il corpo. Non può l’occhio dire alla mano: “Non ho bisogno di
te”; né la testa ai piedi: “Non ho bisogno di voi”. Anzi quelle membra del
corpo che sembrano più deboli sono più necessarie; e quelle parti del corpo che riteniamo meno onorevoli
le circondiamo di maggior rispetto, e quelle indecorose sono trattate con
maggior decenza, mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha composto
il corpo, conferendo maggior onore a ciò che ne mancava, perché non vi fosse
disunione nel corpo, ma anzi le varie membra avessero cura le une delle altre.
Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è
onorato, tutte le membra gioiscono con lui.
Dalla
Prima lettera ai Corinzi di San Paolo Apostolo (12, 12-31 a)